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		<title>WOMEN’S EMPOWERMENT &#8211; Il potere di essere e fare la differenza &#8211; Evento finale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 07:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-rete.org/?p=146</guid>
		<description><![CDATA[Nel pomeriggio del 31 maggio 2011 presso Palazzo Roberti a Mola di Bari si è tenuto l&#8217;evento finale di presentazione dei risultati del progetto &#8220;WOMEN’S EMPOWERMENT &#8211; Il potere di essere e fare la differenza&#8220;. Opuscolo (PDF) Approfondimento_Opuscolo (PDF) Manuale &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2011/08/12/women%e2%80%99s-empowerment-il-potere-di-essere-e-fare-la-differenza-evento-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 31 maggio 2011 presso Palazzo Roberti a Mola di Bari si è tenuto l&#8217;evento finale di presentazione dei risultati del progetto <strong>&#8220;WOMEN’S EMPOWERMENT &#8211; <em>Il potere di essere e fare la differenza</em>&#8220;.</strong></p>
<address> <a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/09/Opuscolo2.pdf">Opuscolo (PDF) </a><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/09/Approfondimento_Opuscolo.pdf"></a></address>
<address><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/09/Opuscolo2.pdf"></a><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/09/Approfondimento_Opuscolo.pdf">Approfondimento_Opuscolo (PDF)</a></address>
<address><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/09/Manuale-di-Buone-Prassi.pdf">Manuale di Buone Prassi (PDF)</a></address>
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		<title>Progetto Women&#8217;s Empowerment &#8211; Conferenza iniziale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 19:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evento iniziale del progetto si terrà martedì 5 aprile, presso i locali del Ristorante Van Westerhout in Mola di Bari alla via De Amicis 3-5 (vicino piazza XX Settembre) alle ore 17:30. Durante l&#8217;incontro si illustreranno le finalità del Programma Europeo Gioventù in &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2011/03/28/progetto-womens-empowerment-conferenza-iniziale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento iniziale del progetto si terrà martedì 5 aprile, presso i locali del Ristorante Van Westerhout in Mola di Bari alla via De Amicis 3-5 (vicino piazza XX Settembre) alle ore 17:30. Durante l&#8217;incontro si illustreranno le finalità del Programma Europeo Gioventù in Azione e si affronteranno le tematiche specifiche del progetto &#8220;Women&#8217;s Empowerment&#8221;, comunicandone altresì il calendario delle attività future.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/04/Manifesto_v41.jpg"><img class="size-large wp-image-143 alignnone" title="Manifesto_v4" src="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/04/Manifesto_v41-731x1024.jpg" alt="" width="640" height="896" /></a></p>
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		<title>Chiuse le iscrizioni</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 16:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le iscrizioni per la partecipazione al progetto“Women’s Empowerment &#8211; Il potere di essere e fare la differenza”, finanziato nell’ambito del Programma Comunitario “Gioventù in Azione”, sono chiuse. I corsisti selezionati saranno contattati tramite e_mail per definire il calendario degli incontri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le iscrizioni per la partecipazione al progetto“Women’s Empowerment &#8211; Il potere di essere e fare la differenza”, finanziato nell’ambito del Programma Comunitario “Gioventù in Azione”, sono chiuse. I corsisti selezionati saranno contattati tramite e_mail per definire il calendario degli incontri.</p>
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		<title>“Women’s Empowerment &#8211; Il potere di essere e fare la differenza”</title>
		<link>http://www.a-rete.org/2011/02/01/%e2%80%9cwomen%e2%80%99s-empowerment-il-potere-di-essere-e-fare-la-differenza%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 18:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione di promozione sociale ARETE’, nel periodo marzo-maggio 2011, curerà il progetto “Women’s Empowerment &#8211; Il potere di essere e fare la differenza”, finanziato nell’ambito del Programma Comunitario “Gioventù in Azione”. Il progetto prevede la realizzazione di tre workshop e &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2011/02/01/%e2%80%9cwomen%e2%80%99s-empowerment-il-potere-di-essere-e-fare-la-differenza%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/02/pr-gioventu-in-azione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-139" title="pr gioventu in azione" src="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/02/pr-gioventu-in-azione-300x108.jpg" alt="" width="300" height="108" /></a>L’associazione di promozione sociale ARETE’, nel periodo marzo-maggio 2011, curerà il progetto <strong>“Women’s Empowerment &#8211; Il potere di essere e fare la differenza”</strong>, finanziato nell’ambito del Programma Comunitario “Gioventù in Azione”.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-134" title="logo gioventu_low" src="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2011/02/logo-gioventu_low-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto prevede la realizzazione di tre workshop e di un seminario, al qualeparteciperanno giovani che si confronteranno sulle tematiche delle pari opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Le finalità del progetto “<strong>Women’s Empowerment</strong>” sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">fornire ai giovani la possibilità, i mezzi ed i luoghi per innescare un processo di partecipazione attiva concreta alla vita politica e sociale, sia a livello locale che europeo, su una delle tematiche più ardue che l’Italia come altri Paesi della U.E. vivono in questo momento storico, affinché si possano costruire società più democratiche, più solidali e più prospere;</li>
<li style="text-align: justify;">sperimentare  il confronto e la collaborazione  tra pubblico e privato come modalità di comportamento stabile per le Amministrazioni Locali con l’ambizione che tale processo possa essere  riproposto in contesti più ampi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I tre workgroup si terranno con cadenza settimanale per consentire ai giovani di lavorare anche in autonomia per approfondire le tematiche che emergeranno durante i lavori di gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-121"></span>Ogni workgroup avrà durata di 8 ore e sarà condotto secondo le regole della learning organization.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivi da conseguire a conclusione dei 3 workgroup:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>programma di dettaglio del seminario della durata di 2 giornate;</li>
<li>elaborazione delle proposte strategiche ed operative di intervento a soluzione della problematica sulla disoccupazione giovanile femminile con riferimento alle tematiche specifiche del progetto che saranno oggetto di presentazione e dibattito nel corso del seminario;</li>
<li>elaborazione del materiale informativo per il proseguo della campagna di comunicazione di progetto (aggiornamento dello spazio dedicato al progetto su sito web di Arete’, elaborazione newsletters);</li>
<li>creazione e gestione del blog dedicato al progetto affinché vengano sia diffusi i contenuti di ogni giornata in tempo reale e sia informati i partecipanti “on line” che potranno così essere pronti ad una eventuale interazione con il gruppo ad apertura dei lavori dei workgroup seguenti;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il seminario si realizzerà in 2 giornate consecutive e vedrà impegnati i giovani in presentazioni e dibattiti/confronto con responsabili politici, amministratori locali, parlamentari e tecnici del settore.<!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Il programma di dettaglio del seminario sarà elaborato dagli stessi giovani nel corso dei workgroup.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un’efficace visibilità del progetto e conseguente diffusione dei risultati ogni giornata del seminario sarà registrata e messa on line a partire dal secondo giorno successivo alla sua realizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguo campagna di comunicazione i cui contenuti saranno curati dai giovani partecipanti</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Aggiornamento spazio web dedicato al progetto con raccolta materiali sulle tematiche del seminario e pubblicazione risultati, filmati, foto gallery e materiali dei workgroup e del seminario;</li>
<li>Elaborazione newsletters;</li>
<li>Gestione blog di progetto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le adesioni dei partecipanti saranno acquisite entro il 14.03.2011 o in sede o via mail all’indirizzo:  <strong>gioventuinazione@a-rete.org</strong></p>
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		<title>Chiuso il progetto &#8220;V.O.L.A.&#8221;</title>
		<link>http://www.a-rete.org/2010/10/26/chiuso-il-progetto-v-o-l-a/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 10:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-rete.org/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Dopo 13 mesi di attività, si è positivamente concluso il progetto “V.O.L.A. &#8211; percorsi di Valorizzazione dell’Organizzazione del Lavoro e delle Abilità” a valere sulle risorse dell’Avviso 2/2008 di Fondimpresa che ha visto Aretè impegnata, in qualità di “soggetto delegato”, &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2010/10/26/chiuso-il-progetto-v-o-l-a/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 13 mesi di attività,  si è positivamente concluso il progetto “V.O.L.A. &#8211; percorsi di Valorizzazione dell’Organizzazione del Lavoro e delle Abilità” a valere sulle risorse dell’Avviso 2/2008 di Fondimpresa che ha visto Aretè impegnata, in qualità di “soggetto delegato”, sia per le attività di ideazione e progettazione sia per le attività preparatorie e di accompagnamento alla formazione oltre che al monitoraggio e valutazione del processo formativo. <span id="more-86"></span></p>
<p>Il Piano formativo è stato finalizzato a trasferire ai lavoratori occupati in due PMI pugliesi quelle conoscenze teoriche e pratiche necessarie a:<br />
•	accrescere le abilità di tipo organizzativo finalizzate a migliorare il lavoro per processi, in termini di efficacia ed efficienza;<br />
•	acquisire un modus operandi orientato alla “flessibilità” intesa come capacità di adattarsi ai continui mutamenti del mercato nazionale ed internazionale;<br />
•	aggiornare le competenze tecniche in virtù delle tendenze innovative in atto;<br />
•	supportare la crescita dimensionale dell’impresa;<br />
•	favorire l’aggregazione e l’integrazione tra imprese;<br />
•	estendere i temi connessi al potenziamento del sistema professionale delle imprese con quelli della salute e della sicurezza dei lavoratori e della salvaguardia dell’ambiente; </p>
<p>Il tutto, nell’ambito di un sistema integrato di azioni implementate sul territorio regionale, che hanno consentito di innescare un processo di sensibilizzazione ed informazione sulle tematiche oggetto del Piano anche per coloro (altre imprese ed attori locali) non  direttamente coinvolti nella formazione.<br />
Per tale ragione l’offerta formativa del Piano si è posta come obiettivi:<br />
1.	Tracciare un sistema formativo condiviso da più attori (imprese e parti sociali) sapendo che la cultura della formazione richiede, per essere praticata e diffusa nel territorio, la partecipazione e la volontà attiva di più soggetti interessati.<br />
2.	Implementare una metodologia formativa basata su un approccio bottom up, che sin dalla fase di progettazione ha fatto emergere i contingenti fabbisogni formativi aziendali.<br />
3.	Sperimentare nuovi strumenti di:<br />
a.	Rilevazione ed analisi del &#8220;fabbisogno formativo&#8221; presente in ogni specifica realtà aziendale, anche attraverso tecniche di autovalutazione che consentono di personalizzare l’azione formativa e far acquisire ai lavoratori consapevolezza delle conoscenze acquisite;<br />
b.	Monitoraggio e valutazione dell’efficacia di ogni specifica azione formativa e del processo formativo nel suo complesso.<br />
4.	Promuovere un’offerta di corsi che possa mettere a disposizione delle aziende opportunità di formazione a 360 gradi per quadri, impiegati ed operai. Ogni azione formativa è stata progettata in risposta a specifici fabbisogni espressi dalle imprese per tipologia di area aziendale e personalizzata alle reali competenze in ingresso dei lavoratori partecipanti alla formazione oltre ad essere stata organizzata in funzione delle esigenze di continuità produttiva delle aziende;<br />
5.	Migliorare la capacità dei lavoratori di interpretare le dinamiche dell’azienda e di conciliare obiettivi aziendali con obiettivi individuali;<br />
6.	Avvicinare ulteriormente le imprese ed i lavoratori al sistema della formazione continua, e cioè alla necessità che le persone abbiano sempre più dimestichezza con l’aggiornamento di competenze ed abilità e che esso diventi routine e non avvenimento episodico;<br />
7.	Facilitare il riposizionamento della cultura aziendale ed i comportamenti di tutte le risorse umane dell’azienda.</p>
<p>Il Piano ha riguardato, in maniera integrata, i seguenti ambiti  formativi:<br />
➢	Ambiente, sicurezza ed innovazione organizzativa,<br />
➢	Sviluppo organizzativo,<br />
➢	Innovazione tecnologica,<br />
➢	Competenze tecnico professionali.</p>
<p>I numeri del Piano “V.O.L.A.”:<br />
➢	lavoratori coinvolti: 197,<br />
➢	azioni formative (corsi) realizzate: 50,<br />
➢	ore totali di formazione erogate: 1.145 di cui 440 ore in training on the job,<br />
➢	durata attività formativa: 12 mesi.</p>
<p>Attività delegate ad ARETE’ per il Piano V.O.L.A.:<br />
➢	progettazione delle attività del Piano e predisposizione programmi operativi;<br />
➢	analisi e diagnosi dei fabbisogni formativi;<br />
➢	coordinamento didattico;<br />
➢	orientamento dei partecipanti;<br />
➢	monitoraggio e valutazione del processo formativo;<br />
➢	tutoraggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Svita il Bullo &#8211; evento finale</title>
		<link>http://www.a-rete.org/2010/05/15/svita-il-bullo-evento-finale/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-rete.org/?p=73</guid>
		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di mercoledì 12 maggio 2010 presso il Castello Angioino si è svolto l’evento finale di presentazione dei risultati del progetto &#8220;Svita il bullo&#8221;: progetto finalizzato a prevenire ed arginare il fenomeno del bullismo nelle scuole&#8221;, finanziato dalla Regione &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2010/05/15/svita-il-bullo-evento-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2010/05/Svitailbullo_0837.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-75" title="Svitailbullo_0837" src="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2010/05/Svitailbullo_0837-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nel pomeriggio di mercoledì 12 maggio 2010 presso il Castello Angioino si è svolto l’evento finale di presentazione dei risultati del progetto &#8220;Svita il bullo&#8221;: progetto finalizzato a prevenire ed arginare il fenomeno del bullismo nelle scuole&#8221;, finanziato dalla Regione Puglia-Assessorato alla Solidarietà-Settore Sistema Integrato Servizi Sociali, nell’ambito di progetti per azioni di sistema a favore dell’associazionismo familiare. Il progetto intrapreso a novembre 2009 e, conclusosi pochi giorni addietro, ha coinvolto alunni, genitori, docenti e dirigenti degli istituti di ogni ordine e grado di Mola di Bari.</p>
<p><span id="more-73"></span>L&#8217;evento ha visto la partecipazione del Sindaco di Mola di Bari Stefano Diperna che, dopo i saluti di rito, ha precisato come nella sua doppia veste di Sindaco e assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica &#8220;la tematica del bullismo ed in generale del benessere degli alunni ed operatori delle scuole di Mola di Bari e della Provincia sono e saranno al centro della mia azione di governo&#8221;, evidenziando come &#8220;azioni efficaci e diffuse come quelle messe in campo dal progetto Svita il Bullo e dirette a tutti gli attori del mondo della scuola meritano un plauso e chiedono di essere replicate e diffuse su più larga scala e di avere seguito ben oltre il periodo di durata del progetto&#8221;.</p>
<p>I lavori sono stati introdotti dal Presidente del soggetto proponente Arete&#8217;, Centro di Formazione, Studi e Ricerche, Dott. Michele Maggipinto che ha rimarcato l’importanza di aver raggiunto, da un lato, gli obiettivi prefissati nel progetto e dall’altro di aver intercettato fondi utili alla crescita del territorio. Il presidente del soggetto attuatore di progetto, Sportello Elp di Mola di Bari, Avv. Michele Lieggi dopo aver precisato che il progetto &#8220;è stato in assoluto il primo nel suo genere nel territorio di Mola di Bari avente ad oggetto il tema bullismo&#8221;, è passato a presentare i passaggi salienti del percorso formativo. Il vero punto di punto di forza del progetto, ha riferito il presidente, è stato &#8220;l’approccio integrato alla problematica del bullismo che ha consentito di coinvolgere nel monitoraggio e nella prevenzione del fenomeno contemporaneamente tutti i soggetti protagonisti ed interessati: dagli alunni ai docenti, dai genitori ai responsabili scolastici&#8221;, circostanza che ha permesso al progetto di avere la portata e l’efficacia più ampia possibile. Nel corso dell’appuntamento che ha visto la partecipazione di un pubblico numerosissimo sono stati presentati e premiati i lavori prodotti nei laboratori di disegno, fotografia e video, aventi ad oggetto la rappresentazione del tema del bullismo, realizzati dagli alunni degli istituti scolastici coinvolti. Il concorso ha rappresentato, in realtà, il pretesto per omaggiare alunni, docenti, genitori e dirigenti di materiale didattico (libri e software educativi) a suggello dell’ottimo lavoro svolto. Particolarmente festosa è stata la chiusura della prima parte dei lavori con il coro degli alunni delle scuole elementari che si sono cimentati nel canto mimato de il &#8220;Bullo Citrullo&#8221;.</p>
<p>La seconda sessione del pomeriggio, più &#8220;istituzionale&#8221;, ha visto l’analisi delle risultanze del progetto e, in particolar modo, dei dati di un questionario somministrato agli alunni sulla percezione del fenomeno del bullismo, presentati dalla Dott.sa Isabella Berlingerio, psicologa di Sportello Elp che ha introdotto la presentazione del sito web del progetto www.svitailbullo.it sul quale sono disponibili dati, lavori svolti nel corso del progetto, indirizzi utili.<br />
Parte centrale della manifestazione è stata, certamente, la tavola rotonda attorno alla quale sono stati chiamati a sedersi i responsabili della scuola e i rappresentati politico, amministrativi dell’organo comunale. L’intervento del neo assessore all’Inclusione sociale del Comune di Mola di Bari, Sabino Iacoviello che ha colto l’occasione per &#8220;apprezzare vivamente il lavoro svolto testimoniato dalla presenza e dall’entusiasmo di tanti alunni, genitori e rappresentanti della scuola&#8221;, ha delineato interessanti scenari futuri laddove ha ribadito la necessità &#8220;di prolungare l’intervento con il totale sostegno dell’assessorato comunale di riferimento, pronto a supportare e promuovere nuove iniziative e la prosecuzione del lavoro intrapreso con il progetto Svita Il Bullo&#8221;. Il seguito ha visto gli interventi dei dirigenti Nicola Pasquale De Donato e Cinzia Brunelli  rispettivamente delle scuole medie &#8220;Dante&#8221; e &#8220;Tanzi&#8221;, Sara La Selva dell’I.I.S.S. &#8220;Majorana-Da Vinci&#8221;, Sergio Michele D’Ursi del 2° circolo didattico &#8220;San Giuseppe&#8221;, comprendente scuola primaria e dell’infanzia. Unanime l’apprezzamento alla professionalità dei docenti che si sono occupati delle attività formative, ai quali è stata riconosciuta competenza e grande disponibilità all’ascolto delle esigenze e delle criticità emerse nel lavoro con gli alunni, genitori e docenti. Altrettanto forte e, congiunta, è partita la richiesta ai partner di progetto e, tramite loro, ai rappresentanti politici ed amministrativi del Comune di Mola di Bari ad impegnarsi a reperire fondi ed occasioni per far proseguire l’eccellente percorso intrapreso nel prossimo anno scolastico, potenziando se possibile gli ambiti di intervento e moltiplicando gli sforzi per la prevenzione ed il monitoraggio di un fenomeno, così critico, come il bullismo. La chiusura, con il compito di tirare le fila del dibattito, è stata del capo settore dei servizi sociali del comune di Mola di Bari Dott. Luigi Caccuri, che dopo essersi soffermato sulla valenza del progetto ed averne sottolineato la sinergia con le linee di intervento e le priorità portate avanti dai servizi sociali comunali, lo ha indicato come un eccellente esempio di applicazione del  principio di sussidiarietà che &#8220;va incoraggiato ed imitato perché aggiunge valore agli sforzi compiuti dai competenti uffici pubblici&#8221; e, per questo, ha manifestato la piena disponibilità operativa a sostenere la prosecuzione e l’evoluzione del percorso intrapreso con &#8220;Svita il Bullo&#8221;.</p>
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		<title>Il Filo Logico</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 13:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella mattinata del 4 dicembre nella sala conferenze del Castello Angioino di Mola di Bari si è tenuto l&#8217;evento finale del progetto &#8220;Il Filo Logico&#8221; promosso dal Centro di Formazione, Studi e Ricerche &#8220;Aretè&#8221;, in partenariato con il Centro di &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2009/12/05/il-filo-logico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata del 4 dicembre nella sala conferenze del Castello Angioino di Mola di Bari si è tenuto l&#8217;evento finale del progetto  &#8220;Il Filo Logico&#8221; promosso dal Centro di Formazione, Studi e Ricerche  &#8220;Aretè&#8221;, in partenariato con il Centro di Salute Mentale del Distretto Socio-sanitario n. 11 e, grazie, all&#8217;apporto specialistico dell&#8217;Associazione di Promozione Sociale Sportello ELP.</p>
<p>L&#8217;evento, organizzato con il Patrocinio del Comune di Mola di Bari, ha rappresentato l&#8217;occasione per illustrare le attività e i risultati ottenuti con il  progetto realizzato grazie al contributo della Regione Puglia &#8211; Assessorato alla Solidarietà e Politiche Sociali &#8211; Servizio Programmazione Sociale ed Integrazione Socio Sanitaria &#8211; a seguito dell&#8217; &#8220;Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali relative ad iniziative di comunicazione a valenza sociale, educativa e culturale in favore delle persone diversamente abili e dei loro nuclei familiari&#8221;.</p>
<p><span id="more-41"></span>Il tema al centro dell&#8217;evento è stato il concetto della Rete Territoriale quale struttura imprescindibile per interventi efficaci in ambito sociale e nella salute mentale.</p>
<p>L&#8217;esistenza di una Rete istituzionale strutturata ed estesa all&#8217;intero ambito territoriale n. 6 del Piano Sociale di Zona non poteva avere migliore testimonianza che la partecipazione dei Sindaci del Comune di Mola di Bari, Arch. Nico Berlen, di Noicattaro Ing. Giovanni Dipierro e dell&#8217;Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rutigliano Dott.sa Angela Redavid che ha portato i saluti del Sindaco Dott. Roberto Romagno.<br />
Spunti di riflessione sono derivati dagli interventi del Dott. Luigi Caccuri, Capo Settore Servizi Sociali Comune di Mola di Bari nonché Coordinatore dell&#8217;Ufficio di Piano e dell&#8217;Avv. Francesco Lombardo, dirigente del Settore Servizi Sociali del Comune di Noicattaro, che si sono soffermati sull&#8217;importanza strategica della creazione di una sinergia tra le strutture Asl, Distretto Socio-Sanitario, Comuni, scuole, operatori del settore sociale e mondo dell&#8217;associazionismo, quale prassi costante da seguire in tutti interventi in ambito sociale.</p>
<p>L&#8217;incontro, contraddistinto da una notevole partecipazione di pubblico rappresentato anche da operatori di settore, associazioni e cooperative sociali, ha visto la partecipazione di una delegazione di studenti della sede di Mola di Bari dell&#8217;Istituto Professionale &#8220;Nicola Tridente&#8221; accompagnati dai loro docenti.<br />
La presenza dei ragazzi è motivata dal loro coinvolgimento diretto nella fase esecutiva del progetto &#8220;Il Filo Logico&#8221;. Gli studenti, in particolare, hanno seguito un percorso sperimentale di avvicinamento alla tematica della salute mentale che è culminato con la somministrazione di un questionario sullo stigma, utile a misurare la percezione del problema del disagio psichico, delle persone che ne sono affette e delle condizioni di vita personali e delle loro famiglie.<br />
Si è trattato di un&#8217;interessantissima esperienza pilota, mai prima d&#8217;ora proposta nel territorio, che sotto la supervisione del Dott. Fabrizio Cramarossa (Dirigente Asl) e del Dott. Giuseppe Recchia, educatore professionale e responsabile dell&#8217;area educativa di Sportello Elp, ha portato alla raccolta ed elaborazione di interessanti dati che rappresentano un&#8217;ottima base di partenza per future progettualità in favore di tutte le scuole del territorio.<br />
Il prosieguo della mattinata è stato occasione per presentare un resoconto delle attività progettuali realizzate attraverso il Filo Logico: brochure, periodici informativi sulla salute mentale e sui servizi ad essa connessi offerti dalle strutture istituzionali del territorio, il sito internet ufficiale del CSM n.11 www.salutementalemola.org, ideato e realizzato dal Dott. Nicola Colonna, responsabile dell&#8217;area informatica di Sportello Elp, in collaborazione con il dott. Massimo Lopez, Dirigente Psicologo Psicoterapeuta e referente del progetto Il Filo Logico.</p>
<p>L&#8217;intervento del Presidente di &#8220;Aretè&#8221;, Dott. Michele Maggipinto ha ricostruito le tappe dell&#8217;esperienza maturata grazie al &#8220;Filo Logico&#8221; presentandolo come esempio di buona prassi, in riferimento all&#8217;integrazione tra strutture pubbliche e risorse private del territorio.</p>
<p>Il Presidente dell&#8217;Associazione di promozione Sociale &#8220;Sportello ELP&#8221; Avv. Michele Lieggi ha evidenziato come il progetto di Comunicazione Sociale si inserisca nel quadro di &#8220;una più ampia strategia che vede la nostra organizzazione come promotore, grazie ad altri progetti in corso ed in fase di attivazione nei prossimi mesi, di iniziative in favore ed in collaborazione con scuole e diverse realtà pubblico-private, nell&#8217;ottica di una visione di crescita che punta all&#8217;integrazione delle competenze e delle risorse del territorio&#8221;.<br />
Il presidente ha, inoltre, ufficializzato l&#8217;attivazione di una collaborazione tra Sportello Elp ed il Csm n.11 riguardante il potenziamento della funzionalità del sito internet istituzionale e l&#8217;allargamento del percorso di raccolta dati e formazione già intrapreso nelle scuole locali.</p>
<p>La relazione finale su contenuti e finalità del progetto è stata affidata al dirigente psichiatra del CSM Dott. Fabrizio Cramarossa che ha commentato i dati rilevanti del progetto, soprattutto, in riferimento al coinvolgimento degli studenti e delle famiglie dei soggetti in cura presso il Csm territoriale.<br />
La conclusione è stata affidata, invece, al Direttore del CSM n. 11, Dott. Alfredo Sgaramella che ha portato i saluti del Direttore del DSM ASL/BA Michele De Michele e ha voluto mostrare soddisfazione per i risultati raggiunti dal progetto che, a suo dire, ha rappresentato una prima fondamentale occasione per costruire un&#8217;interfaccia tra l&#8217;organizzazione che rappresenta ed il territorio. Il Direttore, inoltre, si è soffermato sulla Rete di rapporti e collaborazioni che si sono create con gli operatori di settore e le diverse realtà associative operanti nel territorio, indicandola come strada per uscire dal &#8220;rischio di isolamento operativo delle singole soggettività&#8221;.</p>
<p>I lavori si sono conclusi con le domande rivolte ai relatori dal pubblico e gli interventi dei  giornalisti presenti tra cui è da segnalare quello della redazione di una web-radio locale &#8220;Radio Ondattiva&#8221; che ha registrato interviste e impressioni a caldo dei soggetti partecipanti al progetto.</p>
<p>da <a href="http://www.sportelloelp.it/il-filo-logico/93-il-filo-logico-bilancio-di-unesperienza-pilota.html">www.sportelloelp.it</a></p>
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		<title>Progetto &#8220;Svita il bullo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto SVITA IL BULLO, finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito della G.R. n. 1818 del 31/10/ 2007, misura finalizzata alla presentazione di progetti per Azioni di sistema a favore dell’Associazionismo Familiare, è stato messo in opera dall’Associazione di promozione sociale &#8230; <a href="http://www.a-rete.org/2009/07/30/progetto-svita-il-bullo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2010/07/logo-svita-il-bullo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-35" title="logo-svita-il-bullo" src="http://www.a-rete.org/http://www.a-rete.org/wp-content/uploads/2010/07/logo-svita-il-bullo-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il progetto<strong> SVITA IL BULLO</strong>, finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito della G.R. n. 1818 del 31/10/ 2007, misura finalizzata alla presentazione di progetti per Azioni di sistema a favore dell’Associazionismo Familiare, è stato messo in opera dall’Associazione di promozione sociale Aretè &#8211; Centro di Formazione, Studi, Ricerche, in collaborazione con il Comune di Mola di Bari, l’Associazione di Promozione Sociale Sportello ELP &#8211; Educazione, Legalità, Progettazione e gli Istituti scolastici di Mola di Bari.</p>
<p><span id="more-36"></span>Finalità principali dell’idea progettuale, quelle di sensibilizzare ed arginare il fenomeno, sempre più dilagante, del bullismo nelle scuole, con attività ed incontri sul tema rivolti agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, ai docenti, considerati nella loro veste di Educatori ed alle famiglie stesse dei ragazzi, quali principali organi di educazione/formazione.</p>
<p>Un’azione integrata, dunque, alla base del progetto, finalizzata alla costituzione di un’Associazione permanente dei Genitori, la quale, continuando a monitorare fattivamente le dinamiche giovanili, avrà la capacità di intervenire con adeguate strategie e metodologie didattiche sui comportamenti a rischio di devianza.</p>
<p><a href="http://www.svitailbullo.it" target="_blank">www.svitailbullo.it</a></p>
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